Pink – Funhouse ( Recensione + Ascolto intero album)
A distanza di due anni da “I’m not Dead”, che è riuscito a riportare Pink nell’alto delle classifiche mondiali
(dopo il flop di “Try This”) arriva FunHouse, quinto studio album della cantante americana. Si tratta di un disco molto più personale e sentito da parte della cantante, infatti Il fallimento del suo matrimonio ha influenzato senz’altro il lavoro della pop star, tanto che il titolo originale del disco doveva essere Heartbreak is a motherfucker.
Il disco si apre con l’ormai famosissima “So what“, che ha permesso a Pink di aggiudicarsi la sua prima numero uno nell’ambita billboard hot 100! Si tratta di una traccia, fresca e energica, ma parlandoci chiaro non è niente di nuovo nel panorama musicale, un successo dovuto al quel nananna inziale che poi esplode in un ritornello molto orecchiabile… Voto:6 e mezzo
A seguire arriva “Sober” che oltre ad essere la seconda traccia dell’album è anche il secondo singolo che è stato scelto per promuovere l’album. Brano molto sofferto e urlato, dove Pink esprime le sue preoccupazioni e tutto il dolore che ha dentro, cercando in ogni modo di rimanere calma e sobria! Senza cadere in depressioni o paure… Molto bello l’arrangimento che vede anche l’utilizzo di archi, che si possono apprezzare alla fine del pezzo! Mi piace molto questo lato di Pink…. Voto: 7
Arrivati alla traccia numero 3, si rimane subito colpiti dalla voce di Pink, che in questo brano dal il meglio di se. In Don’t Believe You“, la cantante mette a nudo le sue emozioni monstrando il suo lato più dolce e vulnerabile, nascosto più volte dal suo aspetto ribelle e di cattiva ragazza. E’ sicuramente una delle ballate più belle di Pink, ti emoziona e ti prende subito fin dai primi ascolti! Speriamo che diventi un singolo… Voto 8 e mezzo
Con “One Foot wrong” Pink spalanca i suoi orrizzonti verso un pop più soul, merito anche della produzione di Eg White ( che ha prodotto gli ultimi lavori di Adele e Duffy). La canzone non colpisce subito e ci vogliono diversi ascolti per apprezzarla, per come si deve. Anche qui la cantante fa un ottimo uso della sua voce.. Voto 7
In Please Don’t Leave Me, si ritorna al pop stile di “So What”, infatti la produzione qui è affidata a Max Martin. Leggendo il testo del brano, si intuisce come anche questa canzone sia dedicata all’ ex Marito! La traccia è abbastanza deludente non sa ne di carne e ne pesce, ritornello piatto e melodia a volte troppo scontata… voto 6
Dopo ben 4 midtempo, finalmente si passa a qualcosa di più veloce con Bad Influences! Ritornello molto efficace che ti rimane facilmente in testa, ma l’arrangiamento è abbastanza scadetne sembra una di quelle canzoni scala classifica senza anima e sostanza. Per quanto mi riguarda è un passo falso in un album che si era mantenuto finora in un livello discreto…. Voto 5 e mezzo
Ne anche Funhouse, la traccia che da il nome all’intero disco, riesce a convicermi del tutto. In alcuni tratti risultà già sentita, forse questo tentivo di abbracciare il genere electropop non è propio la strada di Pink. Tutto sommato la canzone la si ascolta piacevolmente quindi direi che la sufficenza la raggiunge… Voto 6
Ancora un’altra ballata la ritroviamo nella traccia numero 7 “Crystal Ball”, questa volta però l’atmosfera è molto più acustica infatti la cantante è accompagnata solamente dal suono di una chitarra. Traccia molto semplice che difficilmente fa venir la voglia di riascoltarla…voto 5
Si prosegue con ” Mean“, e per l’ennessima volta si ha un cambio di direzione musicale! Questa volta ci spostiamo verso un pop con elementi di country e rock, che in questo brano funzionano molto bene… Voto 7 e mezzo
In It’s All Your Fault esce fuori la Pink pazza e scatenata che abbiamo imparato a conoscere fin dai primi album. Sono pronto a scommettere che sarà questo il prossimo singolo dell’album un po come So What penso che funzionerebbe benissimo nelle radio, grazie a quel ritornello molto energico molto simile alla sua precedente hit ” U + Ur Hand”…voto 7
Finalmente si arriva a qualcosa di più tosto con il brano ” Ave Mary-a”. una sorta di preghiera urlata e sofferta. Un brano che ti da un fortissima carica, anche perchè è molto facile immedesimarsi con il testo! Buon anche il sound che mescola al meglio elementi sia rock che elettronici, forse è una delle traccie che meglio rendono all’interno del disco voto 7
Ma insomma non mi convince molto “GLITTER IN THE AIR”, molto bella anche qui la voce di Pink, ma il sound di sottofondo è un pò troppo uguale per tutta l’esecuzione del brano e non si salva ne anche con l’introduzione della chitarra,alla lunga stanca… perciò molto difficilmente si riuscirà ad ascoltare questo brano più volte…voto 5
Concludiamo con This Is How It Goes Down che vede la partecipazione di Travis McCoy, canzone dal facile ascolto ma che è accompagnato da un arrangiamento e sound abbastanza scontanto, si vede che è una bonus trank ( Giusto per riempire il disco)…voto 5 e mezzo
In conclusione questo nuovo album di Pink,lo trovo molto più maturo rispetto ai precedenti! Si sente che la qualità è superiori e sono poche le tracce che ti fanno storcere il naso…anche se a mio modesto parere mancano quelle canzoni che ti fanno dire ” Wow”. Tutto sommato è un buon album che si mantiene costante per tutta la durata e dimostra ancora una volta che Pink è un artista che non solo possiede una bellissima voce ma può anche spazziare in generi diversi senza nessun problema.


Crystal Ball è un pezzo magnifico…la voce non è sempre tutto in un pezzo…e il pezzo di acustica che sta dietro alla sua voce è magnifico…il finger picking sarà anche già sentito ma valorizza tantissimo la voce di pink in questo pezzo esattamente come la valorizza in Dear Mr President…ricordati che la musica va associata sempre alle parole di un pezzo…e per me Crystal Ball prende voto 10…Grande Pink continua così ;)…ed cmq l’intero album è da wow…
PINK è E RIMANE LA MIGLIORE SEMPRE!!!! It’s All Your Fault è FAVOLOSA!!!COME TUTTO L ALBUM…
quella persona che ha commentato ogni canzone posso dire che è riuscita a capire tutto perché a me piace da impazzire pink e guai chi la tocca in questo caso condivido tutto! ma per me rimane sempre la cantate più completa perché è proprio questo il bello di lei cambiare sempre e non fare la stessa musica in ogni album! la amo!
Deve continuare così!
In parte in accordo, in parte no, con la recensione di Golia.
In “Please Don’t Leave Me” io ho trovato una P!nk molto dolce, molto china su se stessa, pronta a riconoscere alcune umanissime debolezze e a chiedere “scusa”…non le si può fare una colpa se il brano, musicalmente non è una ballata strappalacrime ma naviga in un sound più leggero.
Veniamo a “Bad Influence” ( e non Bad Influences! come scritto, tanto per fare i pignoli), dici che -quoto- “sembra una di quelle canzoni scala classifica senza anima e sostanza”…sulla sostanza si può discutere quanto vuoi, alla fine è e resta una canzone che parla di…divertimento.Di occasioni da non perdere. P!nk torna a fare la cattiva ragazza, la cattiva influenza…Hai mai provato a divertirti, tu, con la musica? Magari prendi spunto dal testo “..non è mai troppo tardi per mandare gli inviti dell’ultima serata della tua vita…”.
Pausa di relax…
Prima di parlare di “Funhouse” e di “Crystal Ball” ho bisogno di prendere forte il respiro perchè…bhè….in me fanno proprio effetto “WOW”!
Funhouse non spacca musicalmente, non eccede, non urla…canticchia. E’ per questo che è per poche orecchie.
Una voce quasi rassicurante ti dice che…bhè, amico…sei nella me**a!
Perchè ovunque andrai, dietro qualsiasi luce, dentro qualsiasi casa, dietro qualsiasi tua calda abitudine, ci sarà qualche “evil clown” a ricordarti che devi essere pronto a rinnovarti, a lasciare indietro ciò che è stato, se vuoi davvero star bene di nuovo.
E allora via al divertimento, ma previo countdown.
*respira fortissimo e torna a scrivere*
“Crystall Ball”…era dai tempi di “Amico Assoluto” di Renato Zero che non mi capitava di sentirmi il viso bagnato dalle lacrime al primo ascolto di una canzone.
Per carità…tutto è soggettivo, ma la semplicità di una chitarra e una voce non possono essere un difetto in una canzone, semmai una caratteristica.
Non ci vuole un’orchestra d’archi per farmi emozionare, quando testo e voce fanno da padroni.
Luna…i tuoi commenti hanno reso perfettamente l’idea! Sentire qualcuno che loda così tanto la mia dea, con parole azzeccatissime come le tue, mi fa solo emozionare ancora di più…avevo la pelle d’oca. Quando sento le persone parlare bene d P!nk mi sento totalmente coinvolta…io l’adoro, in tutto e per tutto. Poi l’ho pure conosciuta ed È veramente una persona squisita. respect for Alecia.
a me sinceramente piace molto come album!!preferivo il precedente ma anche questo……consiglio vivamente sober this is how it goes down so what ave mary a mean e anche le altre….sober è veramente magnifica………bacio e compratelo perchè ne vale proprio la pena!!
1 So What e bellisima e merita un 7

2 poi un voto cosi basso a sober che e bellisima
3 pure per bad influence almeno un sei perchè e bellisimma e pure la melodia e molto bella
4 con Crystal Ball sono d’accordo
5 Ave Mary A e una traccia da dieci elode e tu li dai un misero 7
6 per non parlare dell voto che ahi dato a This is how it goes down una delle traccie più belle dell’album
in conclusione la tua recensione a me non mi piace per niente
comunque per le canzoni
Crystal Ball e Glitter In The Air sono d’accordo con te all 100%